I nostri strumenti

Come avrai notato fra gli strumenti che abbiamo in dotazione, ce ne sono alcuni un po’ inconsueti. Fra questi spiccano l’organetto e la piva. Permettici di presentarteli!

Organetto Diatonico

L’organetto diatonico può tranquillamente definirsi il nonno della fisarmonica. Inventato all’inizio del XIX secolo in Austria, ha subito avuto un enorme successo, vista la sua maneggevolezza e la completezza del suono, che ti permetteva di suonare contemporaneamente la melodia con la mano destra e l’accompagnamento con la sinistra.
La differenza principale con la più moderna fisarmonica è che ogni bottone emette due note diverse a seconda che sia apra o chiuda il mantice.
Noi usiamo organetti Castagnari costruiti a Recanati e sono il fiore all’occhiello dell’artigianato marchigiano.


Piva emiliana

La piva emiliana, conosciuta anche come piva dal carner o piva da sac , fa parte della famiglia delle cornamuse del nord Italia. E’ uno strumento che ha origini antichissime, già i romani avevano strumenti simili che chiamavano utriculus e sicuramente andando ancora indietro nel tempo troveremo arcaici antenati della piva in Grecia, Egitto e
Mesopotamia. Da notare che gli antenati delle celebri cornamuse scozzesi furono portate in quei territori proprio dai Romani!
Lo strumento è composto da: una canna del canto, con 7 fori anteriori ed uno posteriore ed il cui suono è prodotto da un’ancia doppia;
due bordoni,uno basso ed uno tenore, che emettono un suono continuo, rispettivamente ad una distanza di un’ottava, generato da delle ance semplici;
la sacca ha lo scopo di fare arrivare l’aria a tutte le ance. Originariamente era fatta con la pelle conciata di un capretto.
L’insuflatore è l’imboccatura che serve a gonfiare la sacca e, mediante una valvola, permette di mantenere in pressione l’aria al suo interno.
La piva di Giorgio è stata costruita da Franco Calanca, abile liutaio e suonatore dell’appennino bolognese.

 

 


Repasseado eseguito da Giorgio insieme a Franco Calanca e Stefano Tommesani con tre pive